"Il libro arriva da tenebre mai superate, da nebbie invincibili che assediano la memoria. Lo si legge trattenendo il respiro."

Giulio Nascimbeni

Corriere della Sera
"...siamo profondamente grati a Helga Schneider, perché più di ogni libro di storia ci permette di comprendere come sia falsa l’immagine di chi ha voluto farci pensare (o sperare) che in un Lager di sterminio fossero ancora possibili rapporti di amore e di reciproco aiuto."

Frediano Sessi
Il Manifesto