LA STAMPA
Il piccolo Adolf non aveva le ciglia |
"Nulla che faccia comunque pensare a un pesante fardello di ipoteche predicatorie. Sono i fatti narrativi a condurre un gioco che resta libero di sé. Il lungo tunnel del nazismo si trasforma in uomini e ambienti che sanno evitare il rischio di una morale sovrapposta."
Giovanni Tesio |
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LA STAMPA
TUTTOLIBRI
Lasciami andare, madre |
"...Helga Schneider, nata da una donna che scelse la militanza nazista invece dei figli (...) ritrova e nuovamente rinnega questa madre, dagli abissi di distanze assurde."
Elena Loewenthal |
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LA STAMPA
L'usignolo dei Linke |
"L'autrice intreccia con un tocco lieve ma profondissimo la propria storia a quella di Kurt: i diversi momenti e luoghi del passato si accostano, e a poco a poco da questa deriva del tempo affiora il racconto di lui, in un lucido passo a passo. E in una prosa di grande nitidezza, senza mai un cedimento. A dimostrazione che è possibile, anzi nel caso di Helga Schneider necessario, fare scrittura della propria vita senza togliere nulla al mestiere del narratore. Questo è infatti il suo terzo romanzo di impianto autobiografico, ma passando dalla memoria alla pagina, questo patrimonio di vita perde ogni appartenenza e, come capita ai veri romanzi, diventa di tutti."
Elena Loewenthal
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