GRAZIA |
"Di Helga Schneider conoscevamo Il rogo di Berlino , pagine compatte, prive di compiacimenti letterari, che davano conto di una svolta letteraria con lo stile del commentario. Qui, siamo oltre. L'autrice, proiettandosi in una dimensione autobiografica (...) mette a nudo se stessa, nel rapporto con la madre, svelando una verità atroce." |