IL GIORNALE |
E' la storia atroce di una vendetta. La leggiamo come la storia commovente di una vacanza. Alla fine della vacanza - del soggiorno sul lago con Helga - il tredicenne con "l'anima ammalata", la voce profonda "da grande" e l'espressione amara di un vecchio, ritrova il proprio volto di ragazzo. Lo stesso che, reincontrandolo cinquant'anni dopo, l'amica cugina vede affiorare nei suoi tratti da uomo di mezza età. Quando sorride evocando con lei quell'estate del 1949. "la più bella". |